RICHIEDI

UN PREVENTIVO

  • studio legale mIlano
  • assistenza legale Milano
  • diritto civile
  • diritto di famiglia
  • avvocati per cause civili

responsabilità medica

specializzazione nella difesa del paziente

difesa dei pazienti in cause responsabilità medica

Lo Studio Legale Tusa Salvetti è impegnato da anni nell’ambito di vertenze per responsabilità professionale del medico in varie specializzazioni, mettendo a disposizione degli interessati le proprie competenze con una tariffazione agevolata da concordare con il cliente. Si tratta di una materia in continua evoluzione, di cui si riportano di seguito gli ultimi aggiornamenti in tema legislativo e giurisprudenziale.

Il 1 aprile 2017 è entrata in vigore la Legge Gelli (L.n.24/17) che propone un temperamento alle precedente legge in vigore sul tema (Legge Balduzzi) in tema di responsabilità del medico, che dal 1.4.17 risponde solo per colpa grave specifica. La nuova Legge propone soluzioni processuali comunque concrete e riduttive del contenzioso giudiziario in tema di responsabilità medica e lo Studio Tusa Salvetti propone un iter agile e veloce per la soluzione dei casi di malpractice (clicca qui!).

La legge Gelli prevede che (art. 590 sexies c.p.) se il paziente ha subito una lesione a causa di imperizia del medico, la sua punibilità è esclusa quando sono adempiute le linee guida definite e pubblicate ai sensi di legge o, in mancanza di linee guida, dalle "buone pratiche clinico-assistenziali", purchè le previsioni delle linee guida risultino applicabili alle specifiche del caso concreto.

L’ art. 3 della legge Balduzzi viene abrogato ed al suo posto è inserito - nel codice penale - il nuovo articolo 590 sexies secondo il quale è il focus si punta oggi solo sulla grave o lieve imperizia del medico. Dato che le linee guida debbono essere definite e pubblicate per legge, la norma penale ne avrà vantaggio in termini di precisione.

Quanto poi alla previsione ex art. 7 della responsabilità civile del medico e della struttura sanitaria è prevista una divisione di oneri tra l’ente ospedaliero e la persona fisica del medico per i danni subiti dai pazienti. La struttura sanitaria è gravata da responsabilità contrattuale ex art. 1218 cod. civ., mentre il medico, salvo il caso di obbligazione contrattuale assunta con il paziente, ad esempio quando è anche il titolare della struttura che ospita il paziente oltre ad esserne il diretto operatore, risponde in via extracontrattuale ex art. 2043 cod. civ. per danno da fatto illecito.
Viene infine proposto uno snellimento della procedura in tema di contenzioso giudiziario: diventa obbligatorio secondo l’art. 696 2° c cpc il ricorso per accertamento tecnico preventivo, che prevede anche l’intervento del CTU ai fini conciliativi, il che sostituisce sostanzialmente la figura del mediatore, oltre a snellire le pendenze giudiziarie, almeno per gli eventi futuri.